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  • Letteratura - IL GIORNALINO DI GIANBURRASCA


IL GIORNALINO DI GIANBURRASCA
Editore: RUSCONI LIBRI

Giannino Stoppani, soprannominato dai genitori "Gian Burrasca", è il figlio minore e unico maschio in un'agiata famiglia del notabilato fiorentino al principio del Novecento. La famiglia è composta, oltre che dal ragazzo, dalle tre sorelle Ada, Luisa e Virginia, la mamma e il babbo. Quando compie nove anni, Giannino riceve in regalo dalla madre un diario, o "giornalino" del titolo, in cui comincia a scrivere tutto ciò che gli capita. In particolare vi annota le sue avventure, come quella volta che cadde nel fiume cercando di pescare con la canna regalatagli nella stessa occasione dalle sorelle; oppure il rinvenimento nei loro cassetti di alcune fotografie di conoscenti vari, commentate in maniera ironica. Dopo avervi riso sopra in proprio, decide di consegnare le foto ai rispettivi soggetti, e la scoperta di tanta ipocrisia in Ada, Luisa e Virginia spinge tutti costoro a disertare una festa da ballo a casa Stoppani, adducendo scuse di circostanza. La vera ragione viene comunque a galla e il babbo punisce come colpevole Gian Burrasca.

Dopo altri incidenti provocati da Giannino, sempre seguiti da punizioni, Giannino scappa di casa e si rifugia dalla zia Bettina, sorella del padre. Ma, anche qui, trova il modo di combinare disastri e la zia chiama il padre perché Giannino sia riportato a casa. Seguono altre avventure di Giannino fino a quella di rompersi un braccio durante una corsa in automobile con un coetaneo. Un po' per curare il braccio e un po' per allontanarsi da casa, Giannino va ospite a Roma, in casa della sorella Luisa, nel frattempo maritatasi col dott. Collalto. Ovviamente anche qui trova il modo di mettersi nei pasticci e di farne di tutti i colori.

Nel frattempo anche Virginia si sposa con l'avvocato e politico socialista Maralli. Nel corso di un soggiorno con la coppia Giannino fa la conoscenza dello zio ricco di Maralli, il signor Venanzio, un vecchio sordo e rimbambito ma adulato per la sua potenziale eredità. Il bambino vi entra rapidamente in confidenza e arriva persino a giocarci assieme, fingendo di pescargli dalla bocca quando l'anziano sonnecchia in poltrona. Ma a un certo punto il vecchio starnutisce e inghiottisce l'amo: Giannino tira la lenza, sente un grido acutissimo e si accorge che ha involontariamente pescato l'ultimo dente sano del signor Venanzio.

Quando il padre lo viene a sapere rinchiude Giannino per punizione nel collegio Pierpaolo Pierpaoli, gestito dai severi e avidi coniugi Stanislao; Il marito alto e magrissimo e la moglie Geltrude, bassa e grassa. Nel nuovo ambiente Gian Burrasca si fa rapidamente degli amici nonostante lui sia il più piccolo, ed entra in particolare a far parte della locale società segreta "Uno per Tutti e Tutti per Uno". Quando a causa di un'ennesima marachella Giannino viene rinchiuso in una specie di prigione, e scopre che la deliziosa minestra di magro del venerdì non è altro che il frutto della rigovernatura dei piatti della settimana, decide di svelare la porcheria lasciando giorno dopo giorno insieme ai suoi consociati delle palline di anilina nei piatti: il colore rosso della minestra ne avrebbe svelata a tutti l'origine al venerdì successivo.

I direttori del collegio inizialmente tentano di minimizzare l'accaduto facendo aggiungere alla brodaglia barbabietole per giustificare la tinta anomala del piatto, ma sono costretti ad ammettere la frode quando uno dei congiurati mette in guardia i commensali dall'inghiottire il colorante artificiale. Quando questo congiurato che aveva rivelato la storia dell'anilina viene umiliato dai direttori che gli fanno credere che lui è tenuto nel collegio solo per carità, decide di fuggire e lo fa aiutato da Giannino. Inoltre, poiché nei giorni diversi dal venerdì il pasto era costituito sempre da minestra di riso, Giannino ed un altro convittore rovinano tutta la riserva di riso versando nei sacchi del riso del petrolio e così i direttori del collegio sono costretti a sostituire la pietanza con la pappa col pomodoro, tanto desiderata dai ragazzi. Per combinazione Giannino scopre che i direttori si dedicano a sedute spiritiche e fa in modo da fargli credere che a loro si manifesti lo spirito del fondatore del collegio e, approfittando di questa circostanza, insieme ad altri congiurati organizza una solenne bastonatura dei direttori. Giannino viene rimandato a casa in seguito allo scandalo. Qui scopre che il signor Venanzio è morto, ma lo aveva nel frattempo perdonato lasciandogli pure una piccola parte dell'eredità; mentre Maralli ha ricevuto solo il dente ricoperto d'oro che Giannino gli aveva strappato. Infine, credendo di far bene, in risposta ad un attacco politico al cognato avvocato Maralli, rivela che questi, socialista, si era sposato in chiesa e Maralli perde le elezioni. Il giornalino finisce fra gli atti di un processo nato dalle dispute politiche a seguito delle elezioni.

Collana: BIBLIOTECA RAGAZZI
Autori: VAMPA

€ 7,00


  • QUANTITA:
cod.: 9788818030808





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